MACRO SYSTEM

Sistema di fitodepurazione per piscine fuori terra

Tesi di Laurea Magistrale - dicembre 2013

MACRO consente di depurare l’acqua delle piscine, eliminando l’utilizzo di qualsiasi elemento chimico all’interno della vasca: derivati del cloro, antialghe, correttori di acidità, … Il sistema introduce in sostituzione della chimica, meccanismi di rigenerazione delle acque naturali (fitodepurazione) come avviene per le biopiscine, con l’utilizzo di particolari piante acquatiche che si nutrono dei microrganismi disciolti in acqua. 

Il progetto si propone come soluzione ecologica per la manutenzione e la depurazione dell’acqua nelle piscine private, specialmente per i modelli fuori terra e semi-interrate. L’idea prende spunto dal mondo delle biopiscine e della fitodepurazione, come metodo di trattamento dell’acqua e gestione del territorio, completamente naturale. L’intento è di fornire un’alternativa ai classici metodi depurativi che permetta di:


- risparmiare tempo nella gestione;

- risparmiare denaro;

- risparmiare e sfruttare al meglio risorse fondamentali;

- dare un approccio più naturale alla balneazione;

- dare un approccio più naturale alla risorsa acqua.

 

E’ possibile dunque realizzare ex novo o “convertire” qualsiasi tipologia di piscina tradizionale in una biopiscina, solamente eliminando gli impianti esistenti e sostituendoli con i vari moduli che compongono il sistema. Non è più necessario l’utilizzo di micro filtrazione fisica, assolta ora dal substrato di crescita delle piante. Sono da mantenere solamente gli skimmer presenti all’interno della vasca che, bloccando elementi di grossa entità, impediranno alla pompa di danneggiarsi. 

Il sistema è composto da 3 elementi differenti, ognuno con la sua funzione specifica. E’ sufficiente disporli nell’ambiente e collegarli in serie per costruire un sistema depurativo adattabile alle dimensioni delle piscine. Al di la della sequenza con cui predisporre i moduli nel sistema, non esiste una forma del percorso prestabilita, ma è possibile adattarlo allo spazio a disposizione. I vari moduli sono collegati tra loro da tubi flessibili (comunemente utilizzati in questo tipo di installazioni) che permettono il passaggio dell’acqua e la creazione di un circuito chiuso obbligato. Un sistema di copertura per i tubi flessibili , li proteggerà dagli agenti atmosferici, evitandone anche il calpestio e come vedremo in seguito fungerà da elemento di unificazione formale.

Per MACRO ho pensato a una forma semplice che, oltre dalla funzione, derivasse soprattutto dal contesto di inserimento, ovvero l’ambiente esterno del giardino. In questo ambiente è necessario avere oggetti dalle forme “pulite”, che non permettano allo sporco proveniente da vari fattori, di depositarsi e creare uno sgradevole impatto. La pioggia, il vento e il tempo portano lo sporco a depositarsi, soprattutto negli interstizi e nelle piccole fessure; l’oggetto perderebbe di gradevolezza e la pulizia necessiterebbe di molto tempo. Una composizione integrale ha permesso di includere le funzioni in un unico volume esterno a contatto con gli agenti atmosferici e nascondere all’interno le parti funzionali e più delicate. Non sono presenti ampi piani orizzontali, tutte le linee sono inclinate e portano la pioggia e lo sporco a scivolare verso la base e depositarsi sul suolo, dove è più semplice eliminarli. La finitura superficiale del materiale priva di texture, aiuta ulteriormente a mantenere l’oggetto pulito.

Dettagli costruttivi

Biopiscine

La piscina naturale (detta anche biopiscina o laghetto naturale) è un piccolo ecosistema acquatico tecnicamente supportato in cui sono presenti reti alimentari semplificate che, anche in ambienti antropizzati, determinano un arricchimento floristico, faunistico e quindi un incremento della biodiversità.

 

Costituisce sicuramente un’alternativa sostenibile ed ecologica alla piscina tradizionale e soprattutto in contesti con forti esigenze di conservazione ambientale, può rappresentare un importante elemento di salvaguardia di alcune specie di organismi (dalle libellule agli anfibi per citarne alcuni). 

 

La principale e più evidente differenza tra una piscina tradizionale e una bio piscina, è che quest’ultima è un sistema vivo, costituito da una comunità di esseri viventi che è parte integrante del sistema e ne caratterizza l’aspetto, il funzionamento, la manutenzione.

 

I principali aspetti positivi che rendono particolarmente attraente una biopiscina rispetto a una tradizionale (alcuni dei quali già citati in precedenza) sono:

- piacevole sensazione di immersione nella natura,

- aspetto ornamentale grazie alle fioriture delle numerose piante in tutta la stagione di balneazione ma anche in autunno e inverno;

- ottimo inserimento nel giardino e nel contesto ambientale;

assenza di prodotti chimici nell’acqua;

possibilità di fare “giardinaggio acquatico”;

- ridottissimo impatto ambientale, grazie anche ai minori consumi elettrici;

- possibilità di fare snorkeling, in quanto anche sott’acqua la piscina è un ambiente vivo e particolarmente interessante;

 

Alcuni recenti progetti di biopiscine pubbliche: 

 

Piscina olimpionica a fitodepurazione (Svizzera)

- Piscina galleggiante a fitodepurazione (Anversa)

Macrofite acquatiche

Le macrofite acquatiche sono piante superiori, erbacee, annuali e perenni, appartenenti alle Angiosperme, Monocotiledoni e Dicotiledoni (Div. Anthophyta) o alle Pteridofite (Div. Pterophyta). 

 

Sono principalmente 2 le differenze fondamentali tra le piante che vivono con l’apparato radicale completamente immerso in acqua e le piante terrestri. Sono principalmente differenze sviluppate nel corso dei secoli dalle piante, per adattarsi alle diverse condizioni dell’habitat in cui si trovano a crescere:

- il fusto cavo: permette la libera circolazione dell’ossigeno, anche nel periodo invernale, nelle parti morte della pianta;

- assottigliamento della cuticola: questo meccanismo di adattamento creatosi col tempo impedisce alla pianta di essere trasportata dalla corrente;

- differenziazione del parenchima aerifero: permette ad alcune piante di galleggiare sulla superficie dell’acqua e di trasportare meglio l’ossigeno in condizioni di carenza. 

 

Gli effetti legati alla loro presenza sono numerosi e il più evidente è quello estetico: le forme, i colori delle foglie e dei fiori costituiscono un motivo d’interesse in tutte le stagioni dell’anno. I principali effetti sono:

- effetto ombreggiante che, riduce la quantità di energia solare captata dalle acque, determinando una sensibile riduzione dello sviluppo delle alghe e, nei mesi più caldi, una moderazione della temperatura dell’acqua. Sono particolarmente efficienti in questo senso le piante acquatiche con ampie foglie galleggianti come le ninfee;

- interazione competitiva con le alghe nell’utilizzo degli elementi nutritivi prodotti nei cicli di degradazione della sostanza organica. Questa azione competitiva consente un parziale controllo naturale delle alghe;

- supporto fisico per i batteri che intervengono nei processi di fitodepurazione;

- ossigenazione dell’acqua, operata in particolare dalle piante sommerse dette anche ossigenanti;

- creazione di un habitat adatto all’insediamento di microorganismi e macrorganismi. 

 

 


Commenti: 10
  • #10

    Roberto (lunedì, 29 maggio 2017 10:56)

    Buongiorno, sarei interessato al Vs. sistema, io ho già un biolago balneabile, ma in tutta sincerità non è che l'acqua sia particolarmente invitante, pertanto volevo sapere se era possibile implementare il mio sistema con la vostra soluzione di fitodepurazione in maniera da avere un acqua più pulita.
    grazie
    Roberto

  • #9

    Marco (venerdì, 24 giugno 2016 16:49)

    Buongiorno,
    vorrei realizzare un piccolo impianto di fitodepurazione per una piscinetta gonfiabile di 400l che ho messo sul terrazzo a Ginosa Marina.
    Come vedete dalla foto allegata, sul terrazzo dispongo di molto spazio, avevo pensato di creare due canali con dei tubi tagliati a metà con un percorso dell'acqua di circa 10 m.
    Sono un agronomo, mi servirebbe una consulenza iniziale e la fornitura di piante.
    Pensate sia fattibile?
    Grazie
    Marco Paolo Mangiamele

  • #8

    Silvio D'Amico (venerdì, 16 ottobre 2015 11:00)

    Salve!
    Bellissima Idea di visualizzare la fitodepurazione per piscine, sono in fase di realizare una piscina in Abruzzo (Loreto Aprutino) e volgio usare la fitodepurazione , sai mica se qualcuno a installato il tuo sistema ? il volume della mia piscina sara massimo 65m/3 che volume di filtragio ci sarebbe bisognio? che dimenzioni anno le tue vasche?

    Cordiali saluto
    Silvio D'Amico damico1949@gmail.com

  • #7

    Giorgio (lunedì, 15 settembre 2014 13:00)

    Peccato che il sistema sia ancora solo un progetto, ho una piscina interrata delle dimensioni simili a quella piccola di cui parli nel messaggio 4 e mi piacerebbe proprio trasformarla in biopiscina. Questo sistema mi sembral'ideale perché non dovrei toccare la struttura già esistente. Pompa del tuo sistema che potenza avrebbe? Minimo-massimo?
    Grazie per rispondere

  • #6

    Andrea (mercoledì, 20 agosto 2014 17:01)

    Buongiorno, gradirei ricevere un preventivo riguardo questo meraviglioso prodotto. Posseggo una piscina autoportante di 25 metri cubi, e sarei interessato al vostro sistema filtrante. Saluti

  • #5

    emanuele (sabato, 07 giugno 2014 17:09)

    ciao seve volevo sapere se con il progetto macro hai fatto passi avanti?E se ti andava di fare un esperimento io ho una piscina fuori terra e il tuo progetto mi sembra fenomenale e vorrei tentare di produrlo artigianalmente per vedere se funziona,se sei interessato scrivimi

  • #4

    Seve (lunedì, 31 marzo 2014 12:03)

    Purtroppo per ora si tratta solo di un progetto di laurea concluso a dicembre 2013 e non è presente sul mercato. Sono stati stimati solamente i costi di produzione di un impianto ipotetico per una piscina di 3x6x1,25m, la più piccola alla quale è possibile applicarlo.

  • #3

    giancarla (domenica, 30 marzo 2014 21:25)

    Salve. Questo sistema è acquistabile? E quanto può costare per una piscina piccola esterna.
    grazie

  • #2

    Seve (domenica, 30 marzo 2014 14:42)

    L'acqua all'interno del circuito è sempre i movimento anche nei mesi invernale per evitare che le piante non abbiano ossigenazione. Tutti gli impianti sono coperti dalle varie scocche in plastiche che tengono al riparo dal congelamento l'acqua presente nelle tubazioni.

  • #1

    Renato Fiorenza (domenica, 30 marzo 2014 14:17)

    Come si risolve il problema gelo?