RCM Twist

Motrice bidirezionale

Collaboratori: Ghiringhelli Andrea, Molinari Marco, Ridolfi Sara, Turati Francesca

Questo progetto è stato sviluppato all'interno del corso di sintesi finale in collaborazione con l'azienda RCM.

 

Twist è una motrice compatta con doppia direzione di guida che permette di montare una serie di accessori diversi in base alle esigenze specifiche. La doppia direzione di guida permette di montare l'accessorio stando a bordo e di evitare inversioni a U o retromarce pericolose.

E' indicata per essere impegata nelle piccole/medie aziende dove servono un numero elevato di macchinari, ma in tempi diversi.

 

 

Accessori

Le configurazioni individuate sono:

- Spazzante;

- Lavante;

- Transpallet;

- Ronda notturna;

 

 

La postazione di guida

Il fulcro del progetto è sicuramente la postazione guida, ovvero la colonna centrale che permette all’utente di ruotare e traslare a seconda delle necessità. Per avere una riduzione di spazio e il massimo dell’efficienza, l’utente doveva essere “a cavalcioni” intorno al piantone centrale, come fosse su una motocicletta. 


Il sellino ha una forma particolare, in modo da potersi adattare ad ambedue le posizioni di seduta: prima e dopo la traslazione. 

 

Lo schienale 

tripla funzione:

 

_ poggiaschiena

_ appiglio per salita

_ sicurezza durante la movimentazione

 

E' inoltre più lungo da un lato, questo ci è servito per delineare il modo corretto di salire sulla macchina (da sinistra).

 

Per dare maggiore stabilità il pacco batterie (che rappresenta la massa maggiore in gioco dopo quella dell'utente) è stato posizionato sotto la postazione di guida.

Meccanismo del piantone

Un componente a cui è stato dedicato molto tempo è stato il meccanismo che movimenta la seduta. Oltre a permettere la rotazione di 180° e la traslazione di 25 cm supporta tutto il peso dell'utente. Un pistone elettromeccanico permette di non superare i 180° e una guida permette di ruotare solo in un verso.

Meccanismo di aggancio accessorio

Nel cassone è contenuto inoltre un elemento fondamentale del progetto, che è stato oggetto di ingegnerizzazione: l’aggancio accessorio/motrice. Per analogia di movimenti e sforzi ci siamo ispirati alle ralle dei tir.

 

L'elemento permette 3 tipologie di accoppiamenti:

- meccanico: aggancio per il traiono dell'accessorio;

- elettrico: trasmissione energia dalle batterie all'accessorio;

- elettronico: tra le centraline che comandano i vari dispositivi.

 

Alal ralla è stato permesso di effettuare alcuni movienti in modo da permetere alla macchina di superare delle pendenze (fino a 35%) e dossi o ostacoli (fino a 15 cm di altezza). La forma delle scocche della motrice e dell'accessorio sono state sagomate per evitare che entrassero in collisione durante questi movimeti reciproci.

 

A fianco della ralla trovano spazio le centraline di controllo elettroniche.


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